Alchimia, Oroscopi e Pietre Preziose – by Mauro Negro (8)

Pietre maledette :
quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia
Il cronovisore di padre Ernetti

edizione straordinaria di
“ Alchimia, oroscopi e pietre preziose ”
puntata 8

Gli oggetti lasciano una traccia nel tempo ?
I cristalli catturano davvero l’energia dell’ambiente circostante ?
C’è gente che pensa che anche specchi, fotografie e ritratti possano catturare l’ ”essenza” delle persone.
E gli esseri viventi ? Lasciano tracce nell’ambiente ? cioè non le azioni ( buone o cattive nei ricordi della gente ) ma proprio le sensazioni provate ? come se una spugna potesse imbibirsi di una parte della mente. E restare a disposizione ?
Non sarebbe bellissimo o terrificante se si potesse riguardare i nostri ricordi ? molte persone ne sono convinte. Anche perché non si capisce altrimenti come sensitivi, medium , fattucchiere , ecc.. riescano a sbarcare il lunario.
Il grandissimo Houdini sosteneva: “ Fare il mago è il mestiere più onesto del mondo. La gente paga per essere ingannata.” Houdini ci teneva a dichiarare che i suoi erano tutti trucchi e sfidava a scoprirli.
Al contempo: “ Sicuramente ci saranno i veri sensitivi: ma io non ne ho mai trovati ”

Ma sarebbe davvero possibile dare una spiegazione scientifica ?
Pellegrino Ernetti morto nel 1994 è stato un monaco, teologo, musicologo, scienziato ed esorcista italiano ed è noto soprattutto per avere svolto ricerche in campi ritenuti non convenzionali dalla comunità scientifica. Laureato in fisica, appassionato di elettronica e di notevole erudizione gli è stata attribuita l’ipotetica invenzione di un cronovisore: un ipotetico dispositivo in grado di captare e riprodurre immagini e suoni provenienti dal passato. L’invenzione ebbe la sua notorietà nel 1972, quando La Domenica del Corriere riportò il testo di un’intervista a Padre Pellegrino Ernetti sugli esperimenti che lo avrebbero condotto alla costruzione di un apparecchio da lui denominato erroneamente macchina del tempo. In sostanza una specie di televisore da cui sarebbe possibile assistere agli eventi del passato. Cioè vederli senza poterli modificare. Al contrario di quanto si sostiene quando si parla di macchina del tempo: un dispositivo questa che consente di viaggiare fisicamente nel tempo. Poiché il passato è “passato” questa macchina non violerebbe nessun principio fisico finora conosciuto e quindi sarebbe teoricamente realizzabile.
Resta da capire come ?
Cioè qual è il principio di funzionamento ? Il principio fisico che sovrintenderebbe al funzionamento di questa macchina sembrerebbe riassumersi nella teoria secondo cui ogni essere vivente lascerebbe dietro di sé, nel tempo, una traccia costituita da una non ben identificata forma di energia.
Attenzione piccolo O.T. : non è un “ ipotesi peregrina ” anzi è molto sensata. Molti fenomeni fisici un tempo incomprensibili sono dovuti proprio a una “ sorta ” di impronta – passatemi il termine – lasciata nel tempo. Esperimento di Louis De Broglie nel 1923 sulla lunghezza d’onda di oggetti reali.
Tali tracce, in forma di energia visiva e sonora, non subirebbero col tempo una cancellazione definitiva, bensì una semplice attenuazione, rimanendo “impresse” nell’ambiente nel quale si manifestarono, confinate in una non meglio specificata “sfera astrale”, dalle quali sarebbe possibile in ogni tempo recuperarle. Il suo principio di funzionamento sarebbe un’applicazione delle tesi di Einstein e agirebbe nel modo seguente: dando per certo che la velocità della luce sia costante e finita, noi percepiamo in ogni momento l’immagine (e quindi la posizione) che il Sole aveva (circa) 8 minuti prima, dato che la sua distanza media dalla Terra è di 150 milioni di km. Il cronovisore permetterebbe di vedere il passato, perché, adoperando tecniche non specificate, ma, a dire dell’autore, derivate da applicazioni usuali, si connetterebbe con la posizione che aveva la Terra nel momento in cui si svolgeva l’evento passato. In ciò consisterebbe la “sintonizzazione” del cronovisore sulla scia lasciata dall’evento. Una sintonia che lo strumento, sarebbe in grado di raggiungere, assicurando la visione (e l’ascolto) di qualsiasi fatto avvenuto in epoche passate.
Mah .. .. vi convince ?
L’esistenza della macchina tuttavia non è mai stata dimostrata. Tuttavia fino alla morte continuò a sostenere l’invenzione del dispositivo.
Attenzione ! padre Ernetti era uno scienziato ed esorcista e cattolico. Sostenere il falso per un sacerdote comporta la condanna..   non penale  ma quella eterna.
Padre Ernetti rivelò a Padre François Brune i viaggi temporali che avrebbe compiuto con il dispositivo.
Raccontò di aver voluto per prima cosa verificare che quello che vedevamo fosse autentico: “ Così iniziammo con una scena abbastanza recente, della quale avevamo buoni documenti visivi e sonori. Regolammo l’apparecchio su Mussolini che pronunciava uno dei suoi discorsi ” Quindi “ presa dimestichezza con il dispositivo risalimmo nel tempo, captando Napoleone  successivamente andammo nell’antichità romana. Una scena del mercato ortofrutticolo di Traiano, un discorso di Cicerone, uno dei più celebri, la prima Catilinaria. Abbiamo visto e ascoltato il famoso: “Quousque tandem Catilina”».
Padre Ernetti la commentava: «I suoi gesti, la sua intonazione… com’erano potenti. E che fantastica oratoria!» Ernetti sosteneva inoltre di aver assistito, attraverso il cronovisore, nel 169 a.C., ad una rappresentazione del Tieste, una tragedia del poeta latino Ennio, che si riteneva definitivamente perduta ma da lui prontamente trascritta proprio in quell’occasione. Clamorosamente, Ernetti affermava di aver assistito alla passione e crocifissione di Gesù Cristo, le cui vicende sarebbero state da lui interamente filmate. Così riferì a padre Brune: «Vidi tutto. L’agonia nel giardino, il tradimento di Giuda, il processo… il calvario.» Della presunta ripresa fu divulgata solo un’eccezionale istantanea ravvicinata del volto di Cristo.
Recentemente Brune  teologo ed esperto di “comunicazione strumentale” ha riportato dopo molti anni alle cronache l’avveniristico ed ipotetico cronovisore, con un suo libro pubblicato nel 2002. Lo scrittore francese sostiene infatti che dell’invenzione fu immediatamente messo al corrente il Vaticano nella persona stessa del papa di allora. Da qui si è diffusa una leggenda urbana, che vuole la macchina trasportata proprio nella città sacra, dove i suoi segreti sarebbero ancora oggi custoditi. Nemmeno Brune, tuttavia, vide mai la macchina di Ernetti. Non solo non esiste prova concreta che sia mai stato realizzato qualcosa di simile al “cronovisore”. Né è disponibile un’esposizione appena comprensibile dei principi che ne permetterebbero il funzionamento. La macchina infatti non è mai stata dimostrata pubblicamente e lo stesso padre Ernetti, dapprima vago nelle descrizioni, a un certo punto della sua vita si chiuse in un riserbo assoluto sull’apparato.
Fu invece riconosciuta l’inesistenza di testimoni attendibili circa l’esistenza del cronovisore. Così come la presunta ed eccezionale immagine del volto di Cristo : nel giro di pochi mesi si scoprì che l’immagine altro non era che la foto di una scultura del Cristo in croce che si trova presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza, nei pressi di Todi. Non migliore è stata la sorte della presunta trascrizione del Tieste di Ennio. L’inautenticità del documento sarebbe stata provata dalla studiosa Katherine Owen Eldred, una classicista di formazione princetoniana, servendosi di argomentazioni puramente linguistiche.
Infine pare ( ! ) che un nipote del monaco avrebbe raccolto, in punto di morte, una confessione in cui padre Ernetti, negando l’esistenza del cronovisore, avrebbe ritrattato ogni circostanza.

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One Response to Alchimia, Oroscopi e Pietre Preziose – by Mauro Negro (8)

  1. Cristian Conalli says:

    Articolo interessante. Consiglio sull’argomento la lettura del romanzo “Il segreto di Ernetti” di Peter Schiera, che racconta le vicende del cronovisore

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