Fly-back – by Mauro Negro

Dalla rivista Orologi n° 144 dicembre 2000

La Posta: I PERCHE’ DELLA FUNZIONE FLY-BACK

…. in effetti, tale funzione non ha, oggi, alcuna utilità pratica, se non quella di arricchire tecnicamente un movimento; del resto, sono convinto che, a ben altri livelli, la stessa considerazione si possa esprimere anche per il tourbillon.
Diversa era la situazione fino agli anni ’50, quando era comune che i piloti, in particolare quelli militari, navigassero “a stima”, soprattutto in condizioni di visibilità scarsa o nulla; in pratica, mantenendo il più possibile costante la velocità all’aria dell’aereo, si misurava con il cronografo di bordo, di cui quello da polso costituiva un sostituto d’emergenza, il tempo per il quale si seguiva una certa rotta magnetica; se la rotta, in particolare nelle missioni d’attacco ma anche nei voli di trasferimento, era costituita da diversi segmenti, a ogni virata il cronografo doveva essere fermato, azzerato e fatto ripartire.
Risulta evidente che compiere tali manovre con un’unica pressione di un unico pulsante, anziché con tre pressioni di due diversi pulsanti, facilitava il lavoro del pilota, che in genere era già sotto pressione per la condotta del volo, e che, inoltre, indossava quasi sempre i guanti.
Già alla fine degli anni ’50 si erano diffusi apparati di radionavigazione che rendevano superfluo il ricorso al cronografo, ma un poco come riserva di emergenza, e molto per inerzia e tradizione, le forze armate hanno continuato a dare in dotazione cronografi fly-back fino a pochi anni orsono, in particolare ai piloti da caccia.
Aggiungo che la funzione fly-back era condizione essenziale per le forniture militari …”

Un Lettore
.
Provo a spiegare la funzione fly-back dei cronografi Zenith, ma sarebbe opportuno che altri, più competenti di me, intervengano a correggere eventuali errori.

Il pulsante posto ad ore 4, premuto mentre è in funzione il cronografo, sposta il martello 8220, la cui testa, senza “becco” (al contrario di come si presenta nei cronografi Zenith El Primero senza funzione fly-back) scivola sulle colonne della ruota a colonne ed azzera le lancette cronografiche; inoltre, agisce sulla basculla di rinvio dei minuti cronografici 8100, libera di ruotare sul fulcro A: quest’ultima:
1) da un lato spinge con la spinetta B la bascula di rinvio 8080 ( che nei cronografi Zenith El Primero fly-back ha questa forma modificata, rispetto ai cronografi non fly-back) allontanando la ruota folle di rinvio C dalla ruota centrale del cronografo (non presente nel disegno), interrompendo, così, il trascinamento della stessa ruota centrale del cronografo;
2) dall’altra, solleva la ruota di rinvio dei minuti cronografaci D, che smette di essere trascinata.
Quindi si ha il fermo e, un attimo dopo, l’azzeramento sia dei secondi crono che dei minuti crono.

Fly back

Interrompendo la pressione sul pulsante situato ad ore 4, il martello 8220, spinto da una molletta, si sposta verso l’alto; non si ha più la spinta sulla leva 8080, tramite la spinetta B; la ruota di rinvio ingrana di nuovo con la ruota centrale del cronografo; la ruota di rinvio dei minuti cronografici ingrana di nuovo con la ruota centrale del cronografo e quindi riprende la funzione cronografica.

Non ho ancora compreso come il pulsante ad ore 4 interagisca con la bascula di rinvio 8080; probabilmente questa funzione è svolta dalla leva 8180, collegata anch’essa al pulsante ad ore 4, e dalla basculla E; entrambe queste leve sembrerebbero poste su un piano sottostante (guardando dal lato fondello) rispetto alla leva a martello 8220 e della basculla di rinvio 8100.

Fly back2
Ora è un pò più chiaro, anche se non facilissimo da comprendere.

Mauro Negro

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